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1. Decluttering: significato

Decluttering, con la L mi raccomando, anche se il suono ricorda la parola CUT (tagliare). Eliminare. Liberarsi di ciò che è superfluo. Rimuovere l’ingombro. Fare spazio.

“Declutter: to remove things you do not need from a place, in order to make it more pleasant and more useful”

Si tratta di un’azione pratica, che si compie fisicamente, ma che ha ricadute mentali ed emotive. Se fatta e portata a termine in modo serio, dà molta soddisfazione e varrà tutta la fatica e il tempo spesi.

Si può parlare di decluttering della casa, decluttering della scrivania, dell’ufficio, della libreria, ma oggi ci concentriamo sul decluttering dell’armadio.

Liberarsi di oggetti, capi, accessori che non utilizziamo, che non ci stanno più, non ci fanno star bene, non ricordavamo neanche di avere, che teniamo come “ricordo”, ma alla fine non ricordiamo più cosa ci ricorda o che alla fine non è che ci importino poi tanto. Significa dare una ripulita, riordinare e trovare pace anche noi, lavoriamo sull’ambiente che ci circonda per aiutare noi stessi.

Ci sono due domande da porsi, ma una è quella più importante: “mi è realmente utile/indispensabile?”. La seconda che ci possiamo fare è: “Questo capo, questo oggetto mi fa sentire bene?”. Ma qui entra una componente emotiva, che bisogna saper gestire, se avete difficoltà, meglio rimanere legati solo al primo quesito e se proprio proprio siete in difficoltà, potete chiedere “l’aiuto da casa” di un amico, un parente o un professionista che vi aiuteranno a rimanere focalizzati sull’obiettivo (se avete bisogno scrivetemi pure, faccio consulenza anche in questo senso).

A seconda della quantità di lavoro da fare, potete dividere il decluttering del vostro armadio in più di una giornata o in un giorno solo. Meno disperdete questa operazione meglio sarà, altrimenti gli impegni della vita quotidiana e la pigrizia, vi faranno rimandare il compito. Se optate per la divisione in più sessioni, raggruppatele per categoria a cui appartengono i capi. I tuoi due grandi nemici saranno “i ricordi” e “no, se poi mi serve?”/”questo lo uso!” anche se ha ancora il cartellino o non lo indossate da 4 anni. Quindi, non cadete nei tranelli e nei rimorsi.

2. Il momento migliore per fare decluttering dell’armadio

Se dovessi consigliarvi i due momenti ottimali per rassettare e sfoltire il vostro guardaroba, sarebbero sicuramente il “cambio stagione” e il momento limite di sopportazione del “cosa mi metto?”.

Il cambio stagione avviene solitamente due volte l’anno ed è sempre abbastanza impegnativo. Per questo potrebbe essere l’occasione perfetta per svuotare totalmente gli armadi e fare pulizia di molte cose che non utilizziamo più.

La seconda circostanza, che potrebbe arrivare da un momento all’altro, è quella sensazione di disagio che accompagna, giorno dopo giorno, la domanda “Cosa mi metto?” Se si ripropone per troppo tempo, forse è arrivato il giorno di cimentarsi con il decluttering e liberarsi di un bel po’ di cose, semplificare il guardaroba snellendolo e se poi vi manca qualcosa, poterlo aggiungere senza rimorso, ma con intelligenza.

Inoltre, riordinare in questa occasione tutto l’armadio, vi darà consapevolezza di ciò che avete e dove lo avete, ripensando e facilitando la creazione di outfit perfetti.

Una volta capito “Quando fare decluttering?” e carichi di tutta la forza di volontà e decisione che abbiamo in corpo, è arrivato il momento di agire!

3. Lo stato di fatto

Per prima cosa, prima di buttarti a capofitto dentro l’armadio, scatta una foto dell’attuale situazione del tuo guardaroba. Sembra una sciocchezza, ma per il momento fidati. Ti chiederò di scattare un’altra foto a “fine lavori” per farti rendere conto del prima e del dopo e vedrai quanto questo semplice gesto ti riempirà di soddisfazione ed orgoglio. Ti sentirai subito bene, più leggero, libero e sereno. La foto la puoi tenere come ricordo, come monito per il futuro, ricordandoti la sensazione provata o se ti fa piacere, inviamela e condividi il tuo grande risultato!

Ci siamo, è arrivato il momento di procedere!

4. Analizzare e svuotare gli spazi

Libera lo spazio intorno all’armadio, hai bisogno di superfici dove appoggiare e suddividere i tuoi capi.

E’ arrivato il momento di svuotare l’armadio un capo alla volta, finchè non rimarrà proprio nulla, neanche grucce, scatole, sacchetti per abiti o profumatori. Togliete proprio tutto.

5. Le 4 categorie

Individuiamo quattro zone della stanza in cui suddividere i capi, gli oggetti che tireremo fuori dall’armadio. Perchè quattro? Perchè queste sono le categorie che dovremo utilizzare per il nostro decluttering. E corrispondono a oggetti da conservare, oggetti da riutilizzare, oggetti da vendere, oggetti da barattare o regalare. Non ho appositamente messo la categoria “da buttare”, perchè prima di buttare, ci possono essere altre soluzioni da prendere in considerazione.

Selezione a parte per gli accessori da armadio ed eventuali sacchi, sacchetti e altro da riutilizzare, riciclare o buttare nella differenziata (solitamente si tratta sempre di carta o plastica).

6. Dividere per categorie

6a. Oggetti da conservare

Si tratta di quei capi che passano la selezione, che hai utilizzato nell’ultimo anno, che rappresentano te, il tuo stile e che risultano perfetti nelle tue quotidiane occasioni di utilizzo.

Se ti passa per la mente che il capo che hai preso in mano, non lo userai poi così tanto o sarà solo per una determinata occasione (molto rara), allora questa non è la pila giusta.

Rispondi a queste due domande: Lo indosserai? Ti serve veramente?

6b. Oggetti da riutilizzare

Tra i capi che selezioniamo ce ne potrebbero essere alcuni che vorremmo tenere ed indossare, ma che sono da rammendare, sistemare (perché ora ci stanno stretti o larghi) o ricondizionare. Mettiamoli da parte e dedichiamogli del tempo prima di rimetterli nell’armadio. Potresti non essere in grado di farlo da solo, quindi metti i capi dentro un sacchetto sulla maniglia della porta di casa, così da essere sicuro di non dimenticarti di trovare il tempo di andare dalla sarta. Se non lo fai in tempi brevi, torneranno a occupare spazio nel tuo armadio senza venire indossati. E questo non lo vogliamo!

Con altri potremmo voler creare nuovi capi, seguendo il nostro stile personale. Patchwork, mix&match, sono sempre più attuali. Quindi perché non partire proprio da capi che abbiamo già modificandoli, valorizzandoli e potendoli utilizzare per creare nuovi look?

Quelli più rovinati, invece, potremmo utilizzarli per i lavori di casa, per le pulizie. Io per esempio ho utilizzato alcuni vecchi maglioni in cashmere, dandogli una seconda e terza vita. Prima per coprirmi durante i lavori “fai da te” in garage d’inverno, poi, quando non potevano più essere indossati da nessuno, invece di buttarli, ne ho fatte delle pezze per lucidare i pavimenti in marmo.

Passiamo alle due zone successive, in cui appoggeremo gli indumenti da vendere e da donare/ regalare.

6c. Oggetti da vendere

Invece di buttare i capi che non utilizziamo più, un ottimo modo per liberarsi di questi indumenti e farci pure un gruzzoletto, è quello di venderli. Il capitale ottenuto, potrà finire nei nostri risparmi o essere reinvestito per acquistare quei capi che abbiamo visto mancarci o che dobbiamo rinnovare.

Per farlo ci sono tantissime app e siti specializzati come eBay, Depop, Vinted, GreenChic, Shpock, ma anche Instagram, il marketplace di Facebook e molti altri. Non dimenticate neanche i negozi ed i mercatini dell’usato che potrebbero essere interessati all’acquisto e le fiere o i mercatini in cui poter prendere in affitto “per pochi danari” un banchetto dove vendere tutti i vostri capi ed oggetti. Potreste passare un weekend diverso divertendovi e guadagnandoci anche!

C’è un però! I capi messi in vendita dovranno essere raccolti in un unico punto e se non riuscirete a venderli in un tempo determinato (a voi la scelta, ma è obbligatorio darsi una tempistica per vendere i capi), allora dovrete regalarli, donarli o scambiarli, ma ad ogni modo liberarvene, altrimenti non completerete il decluttering iniziato e addio a quel senso di libertà e leggerezza.

6d. Oggetti da barattare o regalare

Se non hai voglia, tempo o semplicemente non ti interessa vendere i tuoi capi, potresti optare per la categoria dedicata al “baratto” con divertenti swap party tra amici, che andavano tanto di moda anni fa o semplicemente regalandoli.

Se ad esempio ti ricordi che un dato capo era tanto piaciuto ad un amico/a, se pensi possa essere perfetto per lui/lei, magari proprio della sua taglia o nel suo stile, non pensarci due volte e chiedi se gli interessa. Fallo sempre con classe e stile! Evita frasi del tipo: “Io non lo voglio più, tu lo vuoi?”. Non è per niente carino. Molto meglio “Ho trovato nel mio armadio questo maglioncino che per me ti starebbe da dio/che ricordo ti piaceva tantissimo, se vuoi è tuo! … non lo vedo su di me…ecc.”(saprete trovare la frase giusta a seconda del grado di confidenza che avete con la persona).

Separarsi dai propri capi, può essere traumatico, ma una soluzione “riparativa” ed altrettanto potente può essere quella di donare agli altri. Ti posso assicurare che donare i propri capi in beneficenza a chi ne ha più bisogno, invece che buttarli, senza pensare, nell’indifferenziata, farà tutta la differenza di questo mondo e ti farà subito sentire meglio. Spesso, anzi quasi sempre, abbiamo capi in perfette condizioni che non utilizziamo e che possiamo regalare a chi invece non ha la nostra stessa fortuna.

Vi voglio solo fare una raccomandazione… Ricordatevi che state facendo una donazione, un regalo, quindi prima di dare via i capi, soprattutto se ad enti benefici piccoli, lavateli!!!! Troppo spesso infatti vengono donati capi immettibili, con “patacche”, sporchi o maleodoranti. Questo non è donare, ma avere poco o nessun rispetto per il prossimo. Ti piacerebbe ricevere in dono una maglia sporca e puzzolente? Tutti meritano la loro dignità, ricchi o poveri, bisognosi o meno, quindi se decidi di percorrere questa strada (donare in beneficenza), ricordati di aver rispetto per gli altri. Alla fine un passaggio in lavatrice non ti costerà molto e chi riceverà il tuo capo sarà una persona felice. E questo grazie a te!!!

6e. E i capi da buttare dove sono?

Se siete stati bravi e ci avete messo impegno potreste non averne! Si, perché alcuni li avrete riaccomodati, altri li avrete venduti, altri regalati, alcuni donati ed altri trasformati in strofinacci per il “fai da te” o i lavori di casa. Ma se proprio non sai cosa fare con qualche capo, chiedi consiglio o guarda se il materiale di cui è composto il capo può essere riciclato.

Che fatica eh? Beh ormai ci siamo, la parte di Decluttering è terminata, ora resta solo da organizzare e sistemare i capi.

7. Studiare e organizzare gli spazi

Prima di rimettere tutto dentro l’armadio, prenditi un attimo per riconsiderare gli spazi che hai a disposizione, partendo da ciò che hai ora e quello che, facendo questo lavoro, hai realizzato ti manca.

Valuta l’aggiunta di una mensola in più, l’aggiunta di un appendiabiti, se hai dello spazio inutilizzato vicino all’armadio, sopra all’armadio o magari sotto il letto che puoi utilizzare comprando delle semplici scatole per ottimizzare gli spazi.

8. Pulizia dell’armadio

Approfitta dell’armadio vuoto per effettuare una bella ed approfondita pulizia interna ed esterna dell’armadio, sostituendo anche eventuali profumatori secchi, o non più utilizzabili, con quelli nuovi.

9. COME ORDINARE L’ARMADIO

Qui ci sono diverse scuole di pensiero e diversi metodi, ma alcune linee guida generali sono:

  • evita di chiudere i capi dentro le scatole “chiuse”, altrimenti finirai per non averli sott’occhio e quindi non li utilizzerai per i tuoi look
  • meglio contenitori aperti o trasparenti anche per gli accessori
  • sistema tutti i capi con cura, non appallottolarli, non lanciarli dentro l’armadio o scompariranno nei meandri dell’armadio e quando salteranno fuori saranno in condizioni pietose.
    Così facendo ti accorgerai anche, che il tuo armadio diventerà di colpo più spazioso!! E sarà molto più semplice avere tutto sott’occhio e creare gli outfit perfetti.
  • se hai budget, prendi tutte le grucce in legno, dello stesso colore, otterrai un bellissimo effetto e ti aiuterà a rendere il tuo armadio ordinato anche visivamente. Se al momento hai poco budget, cerca di tenere le grucce più simili tra loro (cerca l’uniformità) cercando un po’ di eleganza e stile.
  • Scegli un criterio, che sia in linea col tuo modo di ragionare, per mettere in ordine i capi nel tuo guardaroba. Puoi ad esempio scegliere di farlo per tipologia di capo (tutte le camicie, tutti i pantaloni, tutte le maglie a maniche corte e poi quelle a maniche lunghe), per colore, per fantasia o magari per tessuto (anche se più complesso). Ricordati che deve essere un criterio che sia utile a te, quando scegli i tuoi look e che dovrai rispettare di qui in avanti. Quindi evita ragionamenti troppo complicati, segui un ragionamento e organizza l’intero armadio, rimettendo dentro capo per capo tutto ciò che hai messo nell’angolo della stanza “oggetti da tenere”.
  • ho parlato di oggetti e non solo di capi, perché la stessa cosa che farai per maglie, camicie, pantaloni, giacche ecc. la dovrai fare anche per gli accessori. Utilizza un criterio anche per questi, non buttarli alla rinfusa dentro una scatola, altrimenti finirai per utilizzarne meno della metà.

10. Conclusione

Secondo Marie Kondo, esperta del riordino, ideatrice del metodo KonMari e autrice de “Il magico potere del riordino” e “96 lezioni di felicità”, un guardaroba organizzato e ordinato ti aiuta a ritrovare equilibrio, tranquillità e benessere. Non so se questa operazione di decluttering e riordino dell’armadio ti farà raggiungere il tuo “momento zen”, ma di sicuro otterrai piacevoli sensazioni, soddisfazione e potrai anche dare una rinfrescata al tuo stile e alla tua vita.

Adesso però, scatta una foto del risultato finale del tuo lavoro. guarda la foto fatta prima di iniziare il decluttering: non ti senti felice, soddisfatto ed appagato? E’ proprio una bella sensazione! Se così non fosse, forse devi sforzarti un po’ di più o magari sei un accumulatore seriale ahahahah! Tranquillo nel caso saresti in buonissima compagnia. Ci vuole tempo anche per questa pratica, alla fine è una vera e propria filosofia di vita.

Ora che hai finito con l’armadio, puoi iniziare con il resto di casa 😉 Sto scherzando, prenditi un po’ di meritato riposo, puoi sempre buttartici la prossima settimana! Ricordati di procedere una stanza alla volta, senza fare l’errore di spostare gli oggetti da una stanza all’altra, altrimenti non ne uscirai più!

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