Andamento Brunello Cucinelli, quotazione Dr. Martens, Corneliani, Cortilia

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Il 2020 di Brunello Cucinelli

Il brand chiude l’anno a 544,1 milioni di euro, considerando l’anno appena concluso è riuscito a contenere la perdita in modo più che egregio a -10,5%

Un secondo trimestre sofferto, anche se il marchio con sede a Solomeo ha visto una buona crescita nell’ultimo semestre con un +7,2% a cambi correnti, facendo ipotizzare un +15% per l’anno appena iniziato.

La situazione a livello globale ha visto un’Europa stabile con un -1,7% a 181,6 milioni di euro (parliamo del 33,4% del totale) con l’Italia che ha gravato più di altre nazioni sul bilancio con una flessione del -23,9%, migliorando nella seconda parte dell’anno.

Nord America ha registrato un -15,3%, a 172,8 milioni di euro (31,8% del totale), Cina -1,8% a 61,7 milioni, con un +14% nel secondo semestre. Infine -9,9% sull’anno per il resto del mondo.

Sui canali distributivi, c’è stato un -20,9% sul retail, buone performance sull’online (con anche un aumento di peso sul fatturato totale) e sul wholesale (+2,7%)

Quotazione per Dr Martens

Permira, il fondo che detiene il brand Dr Martens ha deciso di cedere il 25% delle sue azioni quotandosi nel segmento premium del Listino Ufficiale della FCA, più strettamente regolamentato rispetto al mercato degli investimenti alternativi su cui solitamente approdano molti brand di moda.

Dr. Martens ha chiuso l’esercizio a settembre 2020 con 353,1 milioni di euro di ricavi (+18% nell’anno di pandemia). Stiamo parlando di un EBITDA salito del 30%, a 95,77 milioni di euro.

Un asset importante per Dr Martens oggi, rimane la vendita diretta (con 130 negozi di proprietà), anche se il B2B rimane il fulcro del brand (55%delle entrate). Altro asset importante come per molti brand in questi ultimi anni è l’online con vendite sempre più in aumento.

Rimaniamo a questo punto in attesa della reale quotazione.

Tempi stretti per Corneliani

Siamo agli sgoccioli per capire cosa ne sarà di un marchio storico come Corneliani.

L’azienda ha fatto sapere che il fondo Blackwood che sembrava interessato a rilevare l’azienda abbia revocato l’offerta, quindi al momento rimane un interesse solo da parte del gruppo BasicNet, di cui parlavamo ieri, che ha però bisogno di tempo per approfondire la questione.

La precedenza ora, oltre a cercare di posticipare la scadenza per il deposito del piano di concordato, deve andare per garantire la continuità produttiva, senza che si fermi tutto come già successo precedentemente.

Il brand conta 1.048 dipendenti tra produzione e retail, che al momento stanno cercando di capire quale sarà il loro futuro, dopo un anno veramente impegnativo non solo a livello lavorativo.

Cortilia: investimento di Renzo Rosso

Il patron di Diesel e del gruppo OTB, ha deciso di investire in Cortilia, food-tech company italiana, entrando sia nel capitale sia nel CdA tramite la società di investimenti Red Circle Investments di sua proprietà.

Fondata nel 2011 da Marco Porcaro, Cortilia si occupa della spesa online a filiera corta, tramite la piattaforma e-commerce www.cortilia.it con un catalogo di 2.500 referenze in tre regioni (Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte).

Per chi proprio non conoscesse il portale, questo permette di acquistare i prodotti provenienti da agricoltori, allevatori e produttori artigianali selezionati e vicini al consumatore.

Ma torniamo a parlare di business. L’azienda ha chiuso il 2020 con un fatturato di 33 milioni di euro, segnando un +175% sull’anno precedente. Conta 50 dipendenti, 200 collaboratori e 250 partner tra piccoli e medi produttori.

Dopo aver variato il proprio statuto in Società Benefit (SB), forma giuridica d’impresa che oltre a tendere ai profitti, in maniera contributiva, mirando anche ad obiettivi come il benessere delle persone e del pianeta (ma attenzione non sono B Corp, che seguono un percorso di certificazioni diverso e più stringenti), ora punta a inaugurare una nuova sede “green” di 50.000 mq alle porte di Milano entro il 2021.

Con i nuovi investimenti pari a 34 milioni di euro l’azienda può puntare a scalare ancor di più il business, allargando il proprio giro di servizi e partnership sul territorio nazionale.

Sicuramente l’appoggio di un imprenditore con grandissima esperienza come Renzo Rosso che già da diverso tempo ha posto l’attenzione su innovazione, tecnologia, salute e benessere non farà che aumentare le possibilità di crescita ed evoluzione di questa azienda che sta lavorando veramente bene.

Vi invito a dare un occhio al sito, soprattutto se abitate in una delle tre regioni in cui il servizio è già attivo.

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